ALESSIO NARDIN
PEDAGOGO, REGISTA, ATTORE, DIRETTORE
MATERIE DI INSEGNAMENTO:
- TECNICHE DI REGIA
- TECNICHE DI RECITAZIONE
- BIOMECCANICA TEATRALE
- TECNICA E PRATICA VERBALE
- MASCHERA
Si diploma alla Scuola Internazionale per pedagoghi e registi diretta da Anatolij Vasiliev a Venezia (2010-2014).
Lavora come regista e pedagogo in Italia, Spagna, Russia, Francia, Romania, Brasile, Portogallo, Repubblica Ceca, Polonia.
Lavora come regista per: lo Stanislavsky Electro Theatre (Mosca) (Union des Théâtres de l’Europe), Teatro Nazionale di Strasburgo (Francia) (Union des Théâtres de l’Europe), Théâtre National de Bretagne (Rennes), Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, RAI Radio Televisione Nazionale Italiana, NHK (Rete Radiotelevisiva Nazionale Giapponese), Gran Teatro La Fenice (Venezia), Festival Lirico Internazionale della Valle d’Itria (Martina Franca), Teatro CSS Udine, Teatro del Giglio (Lucca), Orchestra Verdi di Milano, Teatro Fondamenta Nuove (Venezia).
Lavora inoltre al Grotowskij Instiute (Wroclaw, Polonia), e al Festival Fabbrica Europa (Italia).
È stato membro dell’ “Isola della Pedagogia”, diretta da Anatolij Vasiliev, che ha vinto il premio “Ubu 2012”.
Le sue performances e le sue regie sono invitate e premiate in diversi festival internazionali come: Matera 2019 Open Future International Festival, NET FESTIVAL (New Eurpean Theater), Festival Europeo del Teatro “Arlecchino d’oro”, Festival del Teatro di Tortosa, Festival del Teatro di Siviglia (premio miglior spettacolo), “Premio OFF” del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale (finalista).
Le sue regie entrano nel repertorio di alcuni tra i più importanti teatri nazionali: Stanislavsky Electro Theatre (Mosca) (Union des Théâtres de l’Europe), Teatro Nazionale di Strasburgo (Francia) (Union des Théâtres de l’Europe).
Come regista e secondo regista realizza cortometraggi e film. Alcuni di questi film sono invitati a festival internazionali come: ART DOC Festival a Mosca (2018), INTERNATIONAL FILM FESTIVAL a Rotterdam (2018), Festival Internazionale del Cinema di Mosca diretto da Nikita Michalkov (2019), Festival di Londra (2020).
Nel 2020 è membro della giuria della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (Biennale:Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia) al Premio collaterale FAI- CILS “Uomo, ambiente, lavoro”.
2021 Vince il premio “Maschera d’Oro” (Premio Nazionale del Teatro Russo) come “MIGLIOR SPETTACOLO DELL’ANNO” per il progetto “PINOKKIO” dove lavora come regista e pedagogo.
Nel 2022 è ideatore e presidente del premio collaterale “Cinema&Arts” della 79° Mostra Internazionale di Arte Cinematografica LA BIENNALE di Venezia
Nel 2022 il film “EPOS ET LABOR” scritto e diretto da Alessio Nardin viene presentato in anteprima mondiale ad un premio collaterale in coccasione della 79° Mostra Internazionale di Arte Cinematografica LA BIENNALE di Venezia
Nel 2023 idea e dirige il Festival veneto di Arti Perfomative “LA PIAZZA DELLE ARTI” in collaborazione con Arteven e il Comune di Cavallino-Treporti
Lavora e collabora con attori, registi e drammaturghi come: Anatolij Vasiliev, Valerie Dreville, Rafael Spregelburd, Stanilas Nordey, Boris Yukhananov, Yuri Kharikov, Dmitri Kourliandski, Claudio Tolcachir, Andrei Vishnevsky, J. M. Mora Ortiz, Paco Bezerra, Anastasia Nefyodova, J. Mayorga, Gabriele Fasano, Blaca Doménech, Ferruccio Soleri. Anche con musicisti come Stefano Bet, Ruben Jais, e l’Orchestra Verdi di Milano.
È pedagogo di recitazione e movimento scenico (biomeccanica teatrale) presso varie Scuole Nazionali di Recitazione e Università come: Accademia Nazionale di Teatro e Televisione di Romania (Cluji), Escuela Superior de Arte Dramatico de Valladolid (Spagna), Stanislavsky Electro Theatre Directors School MIR (Mosca), Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe (Udine), Accademia Carlo Goldoni del Teatro Stabile del Veneto, Teatro di Santamaria (Brasile), Accademia Teatrale Veneta (Venezia), Università Ca’ Foscari (Venezia), Universitas Patavina (Padova) e in progetti con l’Accademia Civica Nazionale Paolo Grassi di Milano.
Dal 2012 è direttore artistico del T-LAD (Laboratorio Permanente d’Arte Drammatica) che si svolge in diversi teatri in Italia.
Si è specializzato in Commedia dell’Arte con Ferruccio Soleri e Carlo Boso. Dal 2010 è direttore artistico del Master Internazionale di Commedia dell’Arte “Officina della Commedia” presso il Teatro del Giglio (Lucca, Italia). Dal 2007 al 2010 è stato direttore artistico dell’International Mask Festival (Venezia). Dal 2008 al 2010 è stato regista degli spettacoli di Commedia dell’Arte del Carnevale Ufficiale di Venezia.
UN PENSIERO DEL DIRETTORE “Che cosa è per me un’Accademia”
Le mie esperienze artistiche di regista e di pedagogo in istituzioni di diversi paesi del mondo (teatri, festival e accademie nazionali), in diverse culture, utilizzando differenti arti mi hanno insegnato che il ruolo della pedagogia, in un processo creativo, è la strada di scoperta e incontro da parte dell’artista con l’azione e con se stesso. È “essenziale” ed “indispensabile”. Non dobbiamo in partenza sapere tutto dell’autore o del tema, non dobbiamo capirli e men che meno spiegarli a noi stessi e poi al pubblico: l’azione “autentica” non ci sarebbe, ci sarebbe solo la “mimesi”.
Quindi nella mia idea artistica la pedagogia non è “formazione scolastica” bensì fondamenta del processo creativo dell’artista: è l’arena in cui attori, registi, performer, drammaturghi, sceneggiatori si incontrano e si disvelano attraverso i principi basici dell’azione. Questa pedagogia poi si metamorfizza naturalmente (come la crisalide e la farfalla) nell’opera finale (spettacolo, performance, cortometraggio). Questo è un lavoro che richiede una maestria: cioè un passaggio da persona a persona, da maestro ad allievo.
Con questo ideale in prospettiva ho accettato l’invito del Comune di Asolo di dare vita ad un centro multidisciplinare dedicato alla figura artistica di Eleonora Duse.
Cioè il desiderio di provare trans-utopicamente a ricostruire, anche in Italia, ciò che da lungo tempo pratico in diverse istituzioni europee: la relazione tra maestro e allievo nel passaggio orizzontale di un sapere e di una consapevolezza che non può che avvenire in modo diretto (da persona a persona) e attraverso l’esempio.
Tutto questo proveremo a concretizzare nel progetto Accademia Eleonora Duse (Centro Sperimentale di Cinema ed arti performative).
Per questo ho proposto una Accademia, in senso rinascimentale, cioè un luogo dove le persone si possano incontrare per fare processi su nuovi temi e con metodi differenti dai curricula istituzionali.
L’ Accademia Duse sarà il luogo dove la crescita e la cura della persona e della persona-artistica sarà al centro di ogni nostro progetto: e questa crescita non può che avvenire, oggi, attraverso una multidisciplinarietà (cinema, teatro, danza, musica).
Come per gli innesti in botanica la maestria di differenti maestri proveranno a prendere il seme di un’arte ed innestarlo in un’altra per creare una nuova forma di vita artistica.
Dove la pedagogia è povera, l’azione diventa imitativa, le arti dello spettacolo diventano rappresentative e l’essere umano a sua volta si impoverisce.


